lunedì 11 maggio 2015

CISM presenta conferenza Prof. V. Guzzo su Ermete Trismegisto 14 maggio 2015


Per la IX stagione di incontri culturali CISM- Delegazione Siciliana, un'altro evento interessantissimo e da non perdere!

Il Prof. Vincenzo Guzzo terrà una conferenza sul tema  Ermete Trismegisto


Giovedì 14 maggio p.v. alle ore 17,30, presso lo Spazio Cultura di Carlo Saladino Editore, via Principe di Villafranca 48 A (PA).






www.centrointernazionalestudisulmito.com

presentazione del volume "CIMINNA "Palermu lu nicu"" 16 maggio 2015 ore 16,00






mercoledì 6 maggio 2015

L'arte pane per la mente



"Il pane degli angeli" dipinto di Elide Triolo; 2014;
Museo  Giambecchina  Gangi
Se pensiamo al pane, pensiamo al nutrimento, il pane ai giorni d’oggi è un simbolo molto forte, in particolare nella cultura mediterranea, in quanto alimento nutritivo tradizionale.
Il pane ha una storia secolare, si può dire che sia nato con la civiltà umana: gli archeologi hanno ritrovato nelle caverne preistoriche chicchi di cereali che venivano utilizzati come alimento, frantumati e mescolati con acqua ottenevano una pappa molto nutriente. Gli egiziani scelsero il frumento come base della loro alimentazione, lavorandolo e ottenendo farine, che impastate ad acqua e poi cotte su pietra diedero vita al primo pane della storia.
“…Dacci oggi il nostro pane quotidiano…” è una frase potentissima! la ritroviamo nella più autentica preghiera, Il Padre nostro. Questa preghiera è la sintesi di tutto il vangelo, insegnataci da Cristo stesso; noi ci rivolgiamo al Signore con l’impegno della testimonianza, della fedeltà e dell’amore, con la richiesta del sostegno, del perdono e della salvezza.
Il sostegno è nutrimento, non solo materiale ma anche spirituale. Quando Cristo spezzo il pane per dividerlo, e ciò lo ritroviamo nel rito dell’eucarestia, il pane diviene simbolo delle sue carni, la nutrizione più profonda. Questa metafora di vita che si rigenera col nutrimento del sacrifico e del dono, lo ritroviamo nella simbologia del Pellicano, che si lacera le carni per nutrire i suoi piccoli. L’arte soprattutto siciliana ci dona una quantità di croci dipinte che ritraggono questo episodio.
Se pensiamo al pane, il nostro pensiero si rivolge ad un raccolto proficuo e distese di terre dorate, dove spighe si ergono illuminate dal sole. La terra fertile, feconda di vita, la terra nostra di Sicilia, la terra di Demetra.
Una delle dee greche che custodisce nella sua esistenza il significato del raccolto, dell’estate, della fertilità è appunto Demetra e si dice che la sua dimora fosse proprio la Sicilia.
La spiga è l’oro della vita, essa è l’augurio di ricchezza e fertilità, e come possiamo ricordare nei tempi più bui di carestia, il simbolo del grano è il simbolo della salvezza, il miracolo delle nostre Sante che diventano madri che nutrono il popolo. E qui tra sacro e profano tutte le figure ed energie femminili positive, Sante, madri, dee, madre terra si uniscono nella festa più bella: il nutrimento materiale che dona la vita e la forza. 
Un grembo di grano si estende in queste visioni, che sono pura creazione.
Ebbene in queste parole vi ho parlato dell’Arte.
Vedete, l’arte è il nutrimento delle civiltà, della vita stessa, che con la sua bellezza e la sua comunicazione intrinseca, riesce ad entrare nell’animo umano con discrezione; molti pensano che sia futile, ed invece ci circonda attimo per attimo, respiro per respiro, anche chi pensa di essere lontano da questa materia, comunque ne è circondato e inevitabilmente ne viene contaminato.
Pensare all’arte come un supplemento irrisorio della vita, vuol dire che ancora non ci si è resi conto di cosa la vita ci offre o ci ha regalato, o meglio ancora non si conosce in profondità l’intimità umana.
Se vi guardate attorno tutto è arte, ogni atto creativo dell’uomo è arte. 
Ma l’arte che noi conosciamo attraverso i musei, la scuola, non è qualcosa di così distante, è la nostra storia, la storia dell’uomo raccontata sin dalle origini: i graffiti, le pitture, le sculture, le miniature, la musica, sono la nostra vera tradizione, esse raccontano più di qualsiasi altra cosa.
L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita….” così nel frontone del teatro Massimo di Palermo si incide la verità, sotto gli occhi di tutti; rivelare la vita dell’uomo è scoprire la propria biografia e il rinnovare i popoli sono le generazioni che per secoli si susseguono, senza mai poter fare a meno dell’arte, perché è la parte creativa e fertile dell’uomo. 
…Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire” e vana è l’arte se non mira ad un’evoluzione, se è fine a se stessa.
Quando nel mio animo capii l’importanza esistenziale dell’arte, iniziai ad abbinare ad essa gli studi sull’inconscio e sull’anima, ancora non si sentiva parlare di arteterapia, ed io già l’avevo scoperta e ne facevo uso, come tanti artisti che mi hanno preceduta, e parlo di Grandi artisti, proprio quelli che vediamo nei musei. Da pochi anni l’arteterapia nasce come disciplina terapeutica, ma non è una novità moderna. L’uomo ha sempre utilizzato l’arte come mezzo catartico, essa è l’elemento che trasforma le “non parole”, ma concetti profondi in immagini, in qualcosa di concreto, materiale e vivo. Gli occhi possono deliziarsi o sconcertarsi, ma possono farlo grazie ad un immagine che diventa di tutti, con la grande potenza di comunicare a chiunque. 
L’arte diventa atto creativo, trasmutazione dei sentimenti, testimonianza, comunicazione, tradizione, storia, insegnamento, curiosità, interiorità e socialità nello stesso tempo; è un pane inesauribile che contiene talmente tante sfaccettature, che solo fruendone e circondandosene ci si può nutrire giorno per giorno.
Un grandissimo critico, filosofo, pittore dell’ottocento, John Ruskin, ci lascia un’altra grande verità:“Le grandi nazioni scrivono le loro autobiografie in tre manoscritti: il libro delle loro azioni, quello delle loro parole e quello della loro arte.”; 
Sin quando l’Arte, la “vera arte”, quella onesta e schietta, quella che lascia un segno profondo, continuerà ad essere scritta e testimoniata, lasciando eredità alle future generazioni, la società, l’essere umano, avranno ancora modo di nutrire la loro esistenza, di scrivere la loro storia. 
Se l’arte vive, anche la libertà potrà sopravvivere a quest’era buia; 
Se capiamo che l’arte è grano, possiamo trasformarla nel pane nutriente di cui questa società ha bisogno. 
Oggi come sempre è stato, l’arte è una ricchezza che può accrescere un paese, non solo fare uscire da una crisi prettamente interiore e individuale, ma può essere la “manna” per uscire da una crisi economica come quella che stiamo vivendo.
Arte, che bella filosofia di vita…. 
…e concludo…
“La bellezza salverà il mondo!”.

Elide Triolo 

domenica 8 marzo 2015

"Virgo et Virago" inaugurazione della mostra d'arte contemporanea


Cari Amici oggi 8 Marzo si celebra la festa della donna e con un augurio particolare ho il piacere di invitarvi alla mostra collettiva d'arte contemporanea "Virgo et Virago" 


Si inaugura oggi domenica 8 marzo 2015, alle ore 18.00, presso la galleria Studio 71 di Palermo, la mostra collettiva dal titolo: “Virgo et Virago”.
La mostra, curata da Vinny Scorsone, si focalizza principalmente sulla trasmissione di un messaggio di uguaglianza che travalica il discorso prettamente femminile estendendosi a tutte quelle categorie sociali soggette a discriminazioni; per far ciò, si è scelto, provocatoriamente, di “indagare” la donna da due angolazioni opposte, quella della vittima (virgo) e quella della carnefice (virago).
Due concezioni, due modi di essere opposti che, a volte, dimorano in un unico corpo.
Nella nostra società, prevalentemente maschile, in cui quando ci si riferisce alla donna spesso si mette in evidenza soprattutto l’aspetto fisico (legandolo prevalentemente al sesso), si sottolinea la sua presunta fragilità, la sua “naturale” propensione alla maternità, l’idea di una donna forte e feroce, spesso nei confronti della persona amata, arrivista e prevaricatrice, che rifiuta l’idea stessa di essere madre, difficilmente è presa in considerazione e quando ciò accade, l’etichetta che le si  appone è sempre la stessa.
Le opere esposte ci raccontano di donne vittime o di uomini o di altre donne (a volte anche di se stesse), di assassine, di novelle Medee. Donne che subiscono e donne aguzzine (succubi, a loro volta, di poteri al di sopra di esse), prostitute per costrizione o per scelta (oggetti sessuali o padrone del proprio corpo), angeli e diavoli, sabine ed amazzoni, clarisse e baccanti, martiri o arpie.
Foto, dipinti, disegni, oggetti ci offrono uno spaccato sul nostro mondo, tormentato e carico d’angoscia, in cui vestali e gorgoni rivivono nei secoli le medesime afflizioni, gli stessi dolori e la stessa rabbia.
Un “discorso” artistico che ha coinvolto personalità di entrambi i sessi, provenienti da differenti campi (dalla pittura alla pubblicità, dal design alla danza, dalla poesia alla fotografia), che hanno dato  una rappresentazione, del tema proposto, curiosamente comunitario.
Gli artisti: Antonella Affronti, Daniela Balsamo, Paolo Baratella, Pierluigi Berto, Ilaria Caputo, Aurelio Caruso, Pina Cirino, Filli Cusenza, Giuseppa D’Agostino, Roberto Fontana, Kindia, Pino Manzella, Malena Mazza, Nico Nardomarino, Franco Nocera, Luca Patrone, Salvatore Pizzo, Vanni Quadrio, Rosaria Randazzo, Giuseppina Riggi, Euro Rotelli, Giusto Sucato, TrapaniCalabretta, Elide Triolo, Tiziana Viola Massa.
La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, escluso la domenica, dalle 16.30 alle 19.30 e si concluderà il 28 marzo per poi venire esposta presso la Casa Memoria Peppino e Felicia Impastato, a Cinisi PA e il Museo degli Angeli di Sant’Angelo di Brolo ME.

sabato 7 marzo 2015

Mostra d'arte "Tratti e Ritratti per Tommaso Romano" inaugurazione 7 Marzo 2015

Carissimi amici, siamo lieti di comunicarvi un'interessante evento dedicato al noto scrittore poeta e uomo di cultura palermitano, Prof. Tommaso Romano.
Un personaggio di notevole intelletto ammirato e amato da molti, che ha dedicato e continua a dedicare la sua vita in nome della cultura; durante gli anni molti artisti hanno dedicato con affetto le loro opere a quest'uomo di spicco, ed oggi per la prima volta, tutte queste opere verranno esposte in una mostra d'arte intitolata "Tratti e Ritratti per Tommaso Romano" presso la galleria il "Nuovo Cenacolo" via E.Amari 85 b (PA).